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La storia di Tornarezza

La prima testimonianza della presenza di un nucleo abitato denominato Tornarezza si registra in un testamento notarile del 4 giugno del 1545 redatto su indicazione di Antonino Scalia abitante proprio a Tornarezza
Tornarezza era una delle ville (nuclei abitati ) appartenenti all’unità amministrativa di Pescremona (in funzione dal 1441 al 1806) - la cui sede centrale è probabilmente da collocare sul Grata a Castelcanafurone – e che a sua volta faceva parte della alla magnifica Università (comunità) della Val Nure.
A Pescremona, oltre a Tornarezza, facevano parte le altre ville di Casalremisso (oggi Casale), Castello (Castelcanafurone), Castellovetto (Castelvetto), Colla, Brugneto, Noce, Casella e Caserarso.
Non è conosciuta l’origine della prima famiglia che costituisce l’insediamento è però certo che le famiglie presenti alla fine del ‘500 derivano tutte da una unica famiglia capostipite: quella degli Scalia (Scali in latino).
L’estimo del 1558 (dichiarazione dei redditi per il duca Ottavio Farnese di Parma ePiacenza ) fornisce una prima indicazione della consistenza del paese: vengono registrati 3 fuochi (focolari domestici) per un totale di 26 persone. Le famiglie di Perino, di Paganino (figlio di Antonino) e dei fratelli Domenichino e Guglielmino
La specializzazione del paese è quella della macina del frumento e della biada. Sono infatti presenti a Tornarezza ben due mulini funzionanti.
Tornarezza a seguito della dominazione Francese (1802-1814) entra a far parte della amministrazione (Marie) di Bettola. E’ con l’unità d’Italia del 1860 che entra a far parte del comune di Ferriere.


Comune di Pescremona alla fine del '700
Libera ricostrunzione di Luigi Carini

Le difficoltà del territorio e la continua mancanza di possibilità di sviluppo porta numerosi abitanti ad emigrare verso la Francia, gli Stati Uniti e l’Argentina.
Alla originaria famiglia Scali (trasformata in Scaglia nella seconda metà dell’ottocento) si aggiungono le famiglie dei Viani (provenienti da Metteglia) e quella dei Ponticelli (proveniente dalla provincia di Parma).
Gli Scaglia si suddividono a loro volta in sei nuclei ben strutturati: i Bichen, i Cromban, i Gilotè, i Pasquè, i Prassi, i Reisa.
A fine 800 la popolazione di Tornarezza è pari a 118 abitanti suddivisi in 15 famiglie, seconda in numerosità alla sola Brugneto (155 abitanti) ma superiore alle altre frazioni che compongono la parrocchia (Colla  65, Casella 62, Noce 69, Cazzuccone 28, Casale 91, Salso 75)
Il boom economico degli anni del secondo dopoguerra induce un’ulteriore migrazione verso le città industriali della pianura padano o verso il versante genovese che porta ad una ulteriore diminuzione dei residenti che si riducono a poche decine nell’agosto 2006.

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